Spiriti Domestici.
Una personale di Mirco Denicolò a cura di Francesca Bogliolo

Dal 6 settembre all’ 11 ottobre 2020
Inaugurazione sabato 5 settembre ore 18.30
GULLI arte – Corso Italia 201 / r – Savona

Mirco Denicolò è nato a Cattolica (RN) nel 1962.
Diplomato nel 1981 all’Istituto Statale d’Arte di Pesaro e 1983 all’Istituto Statale d’Arte di Faenza.
Ha iniziato l’esposizione della sua attività artistica nel 1987.
Fino al 2003 ha lavorato per l’industria ceramica come ricercatore.
Dal 1999 è docente di Laboratorio presso l’ISIA (Istituto Superiore Industrie Artistiche) di Faenza.
Dal 2008 insegna Disegno presso la scuola comunale di disegno Minardi di Faenza.
Negli ultimi anni traduce le sue opere ceramiche in video di animazione e libri d’autore.
Sue opere sono presenti in collezioni, pubbliche e private, ed in musei in Italia e all’estero, esposizione permanente presso la galleria GulliArte di Savona e Terre Rare di Bologna.

I was born in Cattolica (RN) – Italy in 1962.
I learnt ceramics and graduated in 1981, at the Art Institute of Pesaro and in 1983 and at the Art Institute of Faenza.
I started to exhibit my artistic works in 1987.
I worked until 2003 in the ceramic industry as a researcher and a developer.
I have been working since 1999 as professor of Laboratory at the ISIA (Institute of Industrial Design) in Faenza.
Since 2008 I teach drawing at the municipal school of Fine Arts “Tommaso Minardi” of Faenza.
In recent years I translate my ceramic works into video animation and art books.
My work are in public and private collections and museums in Italy and abroad.

Spiriti domestici di Mirco Denicolò testo critico a cura di Francesca Bogliolo

sono ventuno opere

sono campanelli e campanacci, voci di

gallo che sembrano provenire da

lontano, echi di figure che sembrano

manifestarsi da un incerto passato,

conchiglie che trasudano la voce del

mare e pietre che fermano la memoria

dell’uomo o la liberano rotolando oltre

un sepolcro ormai vuoto a scandire il

ritmo di un tempo eterno, distante

dalla quotidianità e dal respiro

dell’uomo.

sono voci mute e animali guida,

oggetti che trattengono le impronte o

i contorni di chi su di essi ha poggiato

la mano o lo sguardo, occhi chiusi che

sanno rivelare profezie, profili che si

rincorrono da secoli su manoscritti o

pietre ormai consunte, a indicare la

via che porta al centro dell’enigma, ove

il Minotauro, finalmente, riposa.

sono uova dai contorni irregolari,

silenzi che si dipanano lungo il filo di

un’antica verità, arcani intatti alla luce

di un sole accecante, dialoghi sospesi

intrisi di un’umanità assordante, attese

piene di presenza e conforto, veli che

si scostano assecondando il vento

dello spirito,

a garantire e testimoniare l’esistenza di

un oltre.

sono relazioni, trattati di pace che

garantiscono un necessario tempo di

quiete, tracce di un’anima che sa

smarrirsi e ritrovarsi, memoria di

tempi remoti e futuri, cumuli di

sabbie lontane che dopo infinite

tempeste si sono adagiate tra mani

disposte ad accoglierle, ad accogliersi.

silenzi. In cui è semplice udire

distendersi il suono di un inevitabile

risveglio Francesca Bogliolo