Arte ceramica contemporanea e del novecento

VIII^edizione


Kéramos 2022, è un appuntamento con la ceramica artistica, contemporanea e del novecento a cadenza annuale, giunto all’ottava edizione.

GULLIarte quest’anno, ha voluto ampliare e realizzare, visto l’interesse nei confronti di questo rassegna, diverse mostre collaterali, unendole alla mostra principale.

Sdoppiando gli spazi espositivi, in questa rassegna Kéramos, la galleria GULLIarte, ospita al piano inferiore la mostra madre con l’allestimento di opere di 8 Artisti contemporanei, ed un omaggio ad un Artista “storico”: Antonio Sabatelli.

Gli artisti, che sono presenti nella mostra madre Kéramos2022 e nelle collaterali, si alterneranno, esponendo diverse opere a seconda della tematica, per creare sempre un nuovo imput per visitare la rassegna.

Sono tutte opere, affascinanti e visivamente accattivanti, le quali si differiscono l’una dall’altra in maniera sostanziale, oltre che in maniera tecnica per la loro varietá, ma tutte legate ed unite in questo percorso nell’argilla. Tutte ceramiche d’autore, che condividono ed evidenziano i valori culturali del territorio d’appartenenza, rinomato nei secoli per la produzione di ceramica artistica.

Kéramos 20202 è una rassegna in grado di coinvolgere artisti che operano in tutto il territorio nazionale ed internazionale, i quali hanno scelto la ceramica come mezzo espressivo per le proprie poetiche.

Per alcuni artisti è uno stile, un’idea che ha caratterizzato tutto il percorso artistico, mentre per altri invece, è un’evoluzione temporanea un modo di esprimere l’emozione di un periodo o una scoperta interiore che con l’argilla hanno elaborato e creato.

Gli Artisti che GULLIarte, ospita nella sala al piano inferiore, esposti nella mostra madre, sono i seguenti:

Omaggio ad un Artista “storico”

Antonio Sabatelli

Narciso Bresciani -Lucia Carpentieri

Germano Casone – Stefano Innocenti

Paolo Pastorino – Ylli Plaka

Renza Sciutto – Carlo Sipsz

ANTONIO SABATELLI

Mostre collaterali in programma nella rassegna Kéramos 2022:

8 Luglio ore 18.30

Kéramos off gallery”

esposizione in Piazza Pertini (fronte Galleria)

Progetto a cura: Gulli Antonella

Presentazione a cura: G. Bertero

dal 08/07 al 16/10

Opere degli artisti in ceramica esposte in Piazza Pertini:

S. Baruzzi – N.Bresciani – D.Chechi – G. Marthyn

R. Perino – B. Pesci – Y. Plaka – A. Quattrini – C. Sipsz

UNA PIAZZA PER L’ARTE

Fa parte dell’immaginario collettivo pensare gli spazi pubblici come luoghi di pathos sociale ,di incontri con gli altri, di condivisione e partecipazione corale. In Italia, ma in tutte le piazze del mondo, le numerose presenze di monumenti più o meno aulici celebrano eventi di grande significato per la città o la nazione o commemorano personaggi che sono diventate vere “icone” per la storia dell’umanità. Le Amministrazione pubbliche e a volte illuminati mecenati, a seconda del periodo storico e dello stile artistico prevalente, le hanno arricchite con sculture, solitamente in marmo o bronzo e talvolta anche in terracotta o ceramica.

Lo scopo è sempre di esaltare i valori eterni ispirati alla libertà, alla pace, all’ amicizia espressi tramite la bellezza delle opere d’arte , sentimento che ci obbliga a guardare avanti partendo dalla storia, sperando di costruire un mondo migliore, nella fede di un progresso sempre crescente.

Savona, città della ceramica, con il suo bellissimo museo, e con i nuovi spazi creati dalla pregevole ristrutturazione del centralissimo ex Ospedale San Paolo, si presenta con una nuova piazza che non aspetta altro che essere coinvolta da importanti opere d’arte.

La piazza con l’edificio dalle alte pareti, e infissi profilati con un accattivante color giallo, pare essere tratta dalle “Città Ideali” di rinascimentale memoria e questo fa sì che si adatti in modo speciale ad ospitare moderne ed originali creazioni artistiche. Vivere la piazza attorniati e coinvolti dalle sculture porterà i visitatori a provare un’esperienza sicuramente singolare e che ci auguriamo possa essere molto positiva.

La piazza che si affaccia su una zona pedonale consente di muoversi liberamente tra il viale alberato, i vari negozi e locali che lo caratterizzano, fra questi la “Galleria gulliarte”. Antonella Gulli è la promotrice dell’evento con la piccola collaborazione di chi scrive, insieme all’Amministrazione di Savona con il suo Sindaco Marco Russo e la sua Assessora alla Cultura Nicoletta Negro, che ringraziamo per il loro concreto aiuto e collaborazione.

Gli artisti disporranno le loro opere direttamente sul pavimento della piazza, ben protetto con speciali tappeti. Le opere di varie dimensioni e forme apriranno lo sguardo sulla contemporaneità di un’arte tanto bella e preziosa quanto difficile ed imprevedibile. La ceramica, come si sa, fino all’apertura dei forni con i quali i vari manufatti sono state cotti può riservare grandi sorprese, spesse volte inaspettate sia in positivo che in negativo. Ma questo l’artista lo sa…

Gli artisti della “Baia della Ceramica” (Savona, Albissola Marina, Albisola, Celle Ligure) e di Castellamonte nel Canavese si fronteggiano aprendosi a fruttuosi confronti che speriamo possano proseguire nel tempo in una collaborazione sempre più stretta e proficua. Giuseppe BERTERO


6 agosto – 11 settembre

ROBERTO PERINO

Espressione emersa”

A cura di Gulli Antonella


20 Agosto – 11 Settembre

”KÉRAMOS OFF GALLERY”

Esposizione presso la Fornace Pagliero – Castellamonte

G.Moiso – E. Athanathos – S. Bonomi – M. Denicoló

A. Meneghetti – C. Pizzichini – F. Taramasco – C. Sipsz

FOCUS IN KÉRAMOS OFF GALLERY”

Antonio Quattrini – Percorsi

A cura di Gulli Antonella

Eventi collaterali inseriti nel

61^ CONCORSO DI CERAMICA DI CASTELLAMONTE

A cura di Giuseppe Bertero


1 settembre – 5 settembre

”KÉRAMOS OFF GALLERY”

A cura di Gulli Antonella

Esposizione presso Chiesa S. Giuseppe C.so Mazzini – Faenza

Presentazione a cura Domenico Iaracá

G.Moiso – E. Athanathos – S. Bonomi – M. Denicoló

A. Meneghetti – C. Pizzichini – F. Taramasco – C. Sipsz

Evento collaterale inserito nel

ARGILLÁ ITALIA 2022 – FAENZA

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CERAMICA


19 settembre – 23 ottobre

BRENNO PESCI

”Faccia a faccia”

A cura di Gulli Antonella

Orario Galleria GULLIarte luglio/agosto:11.30 – 13.00 – 17.00 – 22.30

settembre/ottobre: 11.30 – 12.30 — 15.30- 20.00

Personale Antonio Quattrini

Inaugurazione: SABATO 11 GIUGNO ORE18.30

Periodo: 11 giugno – 3 luglio 2022

Luogo: Gulliarte Corso Italia201RSavona

+39 019 812894 +39 347 8055044

info@gulliarte.it gulliatelier@gmail.com www.gulliarte.it

Orari: 11.00 – 12.30 I 16.00 – 20.00

Catalogo: Testi di Elena Casero e Antonio Licheri

Presentazione mostra: Dott.ssa Elena Casero

Si inaugura sabato 11 giugno alle ore 18.30 presso la galleria GULLIarte a Savona, Corso Italia 201R, la mostra dello scultore Antonio Quattrini, con la presentazione della Dott.ssa Elena Casero.

L’artista opera con diversi materiali ma con una chiara predilezione per il materiale ceramico.

Verranno presentati circa trenta opere fra sculture in ceramica refrattaria e disegni che appartengono alla produzione degli ultimi anni dell’artista e vari inediti realizzati per l’occasione.

Elementi figurativi frammentati, a volte incompleti, in continua trasformazione, alla ricerca di una ricomposizione fra materia e vita si alternano ad elementi più astratti, legati ad un rapporto con la natura dove le forme si fanno simboli, metafore, elementi poeticamente reinventati.

Un viaggio interiore nel mondo delle forme e delle superfici, tra richiami a elementi arcaici in simbiosi con strutture organiche, dove il segno si alterna tra l’evidente e il sussurrato, il non detto.

Antonio Quattrini scultore e ceramista, di origine toscana, nasce a Sorengo (Svizzera) nel 1956, da famiglia di tradizione ceramica.

Dopo il diploma artistico, si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Per anni insegna materie artistiche oltre a svolgere la professione di architetto e designer, compiendo esperienze in vari campi, dal vetro di Murano, a quello orafo e ceramico; al contempo, proseguendo la tradizione paterna, inizia l’attività di scultore e ceramista, utilizzando per le sue opere anche bronzo, legno, pietra e marmo. Attualmente, continua la sua esperienza artistica dando sempre più spazio ai materiali ceramici. Fra i lavori pubblici più significativi si segnalano: grandi altorilievi e sculture in cotto e in bronzo, sia a tema religioso che civile. Le sue opere figurano in varie gallerie d’arte e collezioni pubbliche e private. Ha compiuto significative esperienze di lavoro in Italia e all’estero. Ha realizzato numerose mostre personali e partecipa a importanti esposizioni collettive. Vive e lavora a Varese.

FIGURA SULLA SCOGLIERA
ALI
PICCOLA FIGURA SEDUTA

ROBERTO GAIEZZA

PERCORSI DI DONNE, nei colori di un artista

VENERDI 20 MAGGIO ORE 17.30

Location del Foyer di Osvaldo Chebello – Palazzo di Cittá – Cairo Montenotte

dal 20 Maggio al 5 Giugno 2022

La Famiglia Gaiezza è lieta di presentare una retrospettiva del Maestro Roberto Gaiezza.

Trascorsi quattro anni da quando ci ha lasciato l’Artista, la famiglia ha fortemente voluto portare avanti il suo lavoro, in quanto ogni artista diventa immortale e continua a vivere, se la sua arte viene fruita dal pubblico.

Pertanto, per questa mostra pubblica sono state radunate diverse opere, tra cui tele di grandi dimensioni e ceramiche, provenienti non solo dai familiari, ma anche da collezionisti ed amici.

Il posto più giusto per ammirare questa raccolta è nel suo paese, Cairo Montenotte, nel Foyer di Osvaldo Chebello presso il Palazzo di Cittá, in cui Gaiezza ha svolto la sua attività professionale e a cui è rimasto sempre legato, avendo coltivato – nel corso degli anni – rapporti, consolidatisi al di là della sfera artistica.

Degna di una menzione particolare è anche la tematica, che i figli, Alberta e Amedeo, hanno subito ritrovato nelle opere del loro padre e che riguarda l’illustrazione Femminile dal figurativo all’astratto.

A tal proposito, proprio il figlio, Amedeo, ha voluto riassumere il segreto che suo padre gli aveva confidato e che lo guidava nella realizzazione delle sue opere; infatti, l’artista riteneva che “le donnenonsicapiscono,masiintuiscono”e, nel riportare questa citazione, di seguito si riporta anche un breve commento del figlio, Amedeo, che così ci riferisce:

“…guardando i quadri di mio padre e ricordandomi le sue parole inerenti al mondo femminile,cercavo – tra i colori e le geometrie informali – l’idea e la materia delle “sue” donne, quali temicentrali e totalizzanti di tutte le sue opere e la sua arte. So anche che nel lungo percorso di ricerca eintrospezioneartistica, tutte le donne che ha dipinto e scolpito, nella ceramica e nell’acciaio, eranopersone reali e parte del suo mondo, in quanto, così come l’arte astratta, mi diceva, non si può intuire,per capire una donna bisogna fondersi con essa, in un solo unico speciale colore. E proprio questocolore è quello che mio padre ha cercato tutta la vita e che, forse, davvero esiste in una delle tantedonnecheha cercato d’intuire”

Infine, per chiosare, si riporta che questa mostra è realizzata con la collaborazione e amicizia della Galleria GULLIarte di Savona, nella qualea novembre – durante il suo percorso itinerante – sarà possibile visionare le opere del Maestro, a testimonianza dell’intento da parte della famiglia di programmare e sviluppare l’arte dell’Artista con l’intento di farlo continuare a vivere.

PERCORSI DI DONNE, nei colori di un’artista – ROBERTO GAIEZZA

dal 20 maggio al 5 giugno 2022

-ORARIO APERTURA MOSTRA:

tutti i giorni 16.30/18.30 DOMENICA 10.00/12.00 – 16.30/18.30

Domenico Asmone

SABATO 7 MAGGIO 2022 ALLE ORE 18.00

In Galleria GULLIarte, si apre una nuova mostra, con la personale dell‘Artista Domenico Asmone,

Un’esposizione di 15 tele astratte ad olio e ceramiche smaltate.

Sulle tela, la tecnica ad olio, sviluppata con la spatola, dona alle opere una cromia unica e materica, che esposte ed unite alle opere in ceramica, in questa mostra creano una tridimensionalitá d’insieme.


COMUNICROMIA

Domenico Asmone attraverso le sue opere impone una riflessione, su quale sia la nostra personale cromia legata all’emozione. La dimensione emotiva che scaturisce dal colore è una questione centrale nella sua cifra stilistica. I collezionisti al cospetto dei suoi dipinti o delle sue ceramiche sono spesso travolti da grandi emozioni, che non di rado faticano a gestire, travolti da un’orgia espressiva destabilizzante. Curiosamente ci appropinquiamo all’alfabetizzazione emotiva suggerita dal Maestro, la capacità di regolare le proprie emozioni e provare empatia per l’altro, una competenza complessa, che si costruisce solo nel tempo. Nel cammino verso un corretto sviluppo emotivo cromatico risulta centrale l’esperienza visiva che scaturisce dall’osservazione degli accostamenti di colore scelti accuratamente dal Maestro. Ogni emozione è depositaria della propria unica cromia: il giallo per la gioia, il verde per la calma, il blu per la tristezza, il nero per la paura, il rosso per la rabbia e il rosa per l’amore. Asmone non ci trasmette solo la sua arte ad altissimi livelli, ma desidera educare il collezionista appassionato alle emozioni affinché si raggiunga uno stabile equilibrati compositivo nella vita di ciascuno di noi. Il Maestro dispensa empatia con la sua capacità di coinvolgere emotivamente i fruitori, attraverso svariati messaggi nei quali gli stessi sono portati a immedesimarsi. Opere sublimi che vanno oltre al bello che suscita forti emozioni, il sublime è qualcosa di infinitamente grande, al confronto del quale ci sentiamo piccoli, la natura, la tempesta, il senso dell’infinito. Nel corso degli anni Asmone si è affermato anche come psicologo del colore, in effetti i colori possono stimolare la mente umana provocando delle emozioni particolari. Ogni colore ha il suo significato e la sua connessione precisa con una parte del cervello che determina emozioni specifiche. Quando osserviamo un’opera d’arte pregna di colore generosamente donato dal Maestro, la percezione visiva genera vere sensazioni che vengono fisiologicamente recepite dal cervello e che producono effetti concreti sul nostro corpo e sul nostro atteggiamento psicologico, influenzando soprattutto il nostro stato d’animo. Quindi cosa comunicano le cromie del Maestro? Il bianco comunica un immediato senso di purezza e perfezione, il rosso richiama emozioni come sensualità e passione, il giallo esprime gioia e felicità, l’arancione viene associato all’entusiasmo e all’energia, il rosa è simbolo di tenerezza e dolcezza, il viola rimanda alla fantasia e al lusso, il blu è simbolo di produttività e dinamicità, il verde dona subito un senso di pace e tranquillità, mentre il marrone indica sicurezza e affidabilità. Tutti questi sentimenti li possiamo ritrovare nelle ceramiche e nei dipinti di Domenico Asmone opere d’arte contemporanea che sanno emozionare e comunicare grazie alla COMUNICROMIA. Alessandro Paolo Mantovani


La Mostra LOGICA DEL COLORE

Personale di Domenico Asmone

dal 7 Maggio 2022 al 5 Giugno2022

orario galleria 11.30 – 13.00 / 15.30 – 20.00

IV ^Edizione

dal 26 febbraio al 27 marzo 2022

VALERIA BRUNO – MAURA CANEPA – LIA FRANZIA – RENZA SCIUTTO

CARLO SIPSZ – UMBERTO STAGNARO

a cura di GULLI ANTONELLA

Galleria GULLIarte | Corso Italia 201r. | Savona


VERNICE 26/02/2022 | ore 16.30

La carta, sia intesa come supporto sia esaltata come protagonista, riesce a subordinare tecniche e forme, gesti improvvisati o pianificati, dandoci sempre nuove inaspettate letture. Per questo il pennello, la matita, la forbice, il pastello esprimono diversi linguaggi a seconda della carta che li accoglie, e che l’artista dispone con l’abilità dell’esperienza e la leggerezza del suggerimento ispirativo.

Non esiste carta di prima o seconda categoria per chi crea; una carta stropicciata casualmente ha le stesse potenzialità di un foglio antico sfuggito a un codice miniato, di un cartone da imballo piegato dal peso. La carta strappata o tagliata del collage, la carta martellata imbevuta di acquerello, la carta liscia solcata dal pennino, la carta da spolvero per tracciare i contorni degli affreschi, la carta rosaspina calcata dalla lastra incisa, la carta leggera piegata dalla geometria dell’origami: ecco solo un parziale elenco dei possibili aspetti della carta nell’arte.

E l’artista non si ferma nella sua ricerca, per cui propone carta pergamena, carta da pane, cartastraccia, carta di riso, da imballo, da zucchero, cartapesta, cartapaglia… e senza limiti di definizione ecco che possiamo vedere una scultura in cartapesta di Niki de Saint Phalle, un complicato prisma in cartoncino di Escher, un bozzetto per un arazzo di Depero, o un collage di Kurt Schwitters.

Ricordiamo anche i libri d’artista sparsi nel percorso della storia dell’arte, dagli incunaboli del XV secolo, alle opere/gioco di Bruno Munari, fino a quelli che siamo ormai abituati a sfogliare sempre più spesso nelle gallerie. Siano pezzi unici o edizioni limitate, ci invitano a sfogliarne le pagine, ed ecco un altro dono che la carta ci fa: appagare il tatto, non solo la vista e la mente. E siamo tutti d’accordo che l’odore inimitabile che si percepisce nelle biblioteche ci lascia sensazioni che non si dimenticano.

L’esposizione e l’apertura della mostra saranno garantiti, seguendo le normative vigenti anticovid.

Orario Galleria: chiuso il lunedi mattina | tutti i giorni 11/12.30 – 15.30/19.30

LO SPETTACOLO DELLA NATURA

MASSIMO BARLETTANI

La mostra Genesis è un omaggio alla vita e alla speranza, un esempio di come l’arte può parlare alle nostre emozioni più profonde.

Massimo Barlettani non realizza nature morte, ma nature vive. Infatti nelle sue opere non si vedono fiori recisi e messi dentro un vaso, ma fiori vivi e colti in un momento provvisorio della loro esistenza.

Nel procedere artistico dell’artista l’universo è in costante movimento: la distruzione precede una nuova creazione, tutte le cose sono imperfette, incompiute e temporanee. Le sue opere in questo modo conducono l’osservatore a un’importante riflessione sulla condizione effimera dell’esistere.

I fiori di Massimo Barlettani sono cristallizzati in un fugace momento di bellezza che ne palesa l’ineffabile caducità. E’ una ricerca interiore per esprimere il legame potente e invisibile che unisce tutti gli esseri viventi.

I miei fiori – afferma l’artista – non sono fiori, ma concetti di bellezza e fragilità. I fiori che dipingo sono vivi, respirano e non sono recisi. Non si può possedere un fiore senza ucciderlo. Il mio lavoro si basa sulla percezione che abbiamo di quello che ci circonda”.

Noi esseri umani non siamo soli nel mondo e dobbiamo condividere questo universo, vivere e rapportarci con ciò che abbiamo attorno. Le farfalle di Massimo Barlettani seguono quest’ultimo concetto. Quello che vediamo in queste opere non sono farfalle, nella loro connotazione fisica, ma segni di vita, simboli di esistenza, spettacolari e potenti, ma allo stesso tempo fragili e delicate, in balia di qualsiasi alito di vento. Sono rese attraverso trasparenze, sono creature evanescenti, lontane dagli stereotipi colorati che vediamo continuamente. Quest’ultimo ciclo di opere, non a caso, viene chiamato Butterfly effect.

Barlettani da sempre, sia come artista sia come professionista della comunicazione, ha fatto della creatività e dell’estetica il proprio credo. Una pittura fatta di velature e luce, masse e vuoti, forme e dettagli, inspirata ai geni della fotografia contemporanea. Alcuni soggetti rievocano presenze fluttuanti rese attraverso giochi di luce e vibrazioni cromatiche, dipinti evanescenti che arrivano a rarefarsi.

Massimo Barlettani prova un sentimento di partecipazione emotiva nei confronti della vita, un afflato malinconico che deriva dalla contemplazione della bellezza e dalla consapevolezza della sua transitorietà.

Genesis

LO SPETTACOLO DELLA NATURA | Personale di MASSIMO BARLETTANI

Opere inedite di pittura

a cura di Selina Fanteria

Galleria GULLIarte | Corso Italia 201r. | Savona
VERNICE 11/12/2021 | ore 18.00

L’esposzione e l’apertura della mostra saranno garantiti, seguendo le normative vigenti anticovid.

Orario Galleria : chiuso il lunedì mattina

tutti i giorni 11/12.30 – 15.30/19.30

CARLO SIPSZ : LA MAGIA DELLA MATERIA

(di Silvano Godani)

L’Arte, si sa, ha sempre avuto a che fare con la Magìa, a cominciare dalle ‘Veneri Steatopigiche’ paleolitiche dei Balzi Rossi o di Willendorf, su su fino agli stranianti “Innamorati” di Chagall che svolazzano dentro cieli affollatissimi di sogni variopinti. E tanto più la Magìa si carica di Mistero quanto più il segno artistico si fa ‘Informale’, cioè privo (almeno apparentemente) di un controllo razionale, proprio per toccare altre sponde dell’espressione coniugando in una sintesi istantanea atto-essere-gesto. Fino al punto che, nel momento creativo, quasi non si distingue l’opera dall’artista, operatore di ‘magìe’ e frutto egli stesso di misteriose ‘magìe’.

Ma le magìe non nascono dall’improvvisazione se è vero che, come sosteneva Bruno Munari nel 1950 sulla rivista “AZ” in maniera in parte provocatoria, “L’Arte è un Mestiere”. Nel suo significato più nobile (si pensi al concetto di ‘téchne’ per gli antichi Greci) l’Arte è ‘psicagogica’, cioè qualcosa che ci sollecita ad andare oltre la realtà immediata dell’oggetto che comunica con noi attraverso un suo peculiare sistema di segni, dalla forma al colore, dalla materia all’intervento, intellettuale e concretamente manuale, sulla materia stessa. Perché, osservava già Michelangelo, “Si dipinge col cervello e non con le mani”.

Fare Arte, quindi, è una scelta esistenziale, è un percorso disseminato di esperienze, stimoli, curiosità, fantasie, riflessioni estetiche che costringe a personalizzare la propria cifra espressiva.

Carlo Sipsz, annus natalis 1941, comincia presto a masticare arte. Nel 1957 frequenta l’Istituto Arte della Medaglia di Genova e ne esce incisore e cesellatore, imparando dai maestri rinascimentali a trattare metalli, legno, pietra grazie allo scultore Walter Klemmer e tra il 1966 e il 1970 si specializza in scultura all’Accademia Ligustica di Belle Arti. Ma nel frattempo, tra il ’60 e il ’63, fa esperienza di scenografia al Teatro Carlo Felice, metabolizzando probabilmente la forza cromatica di quel rosso turgido e potente, disseminato su arredi/poltrone/sipari, che caratterizzerà tanta parte delle sue opere successive. Poi, nel 1974, arriva ad Albisola e vi scopre la magìa dell’Arte del Gran Fuoco, difficile da governare ma proprio per questo stimolante, sulla scìa dei grandi maestri del ‘900 che fecero di Albisola la capitale mondiale della Ceramica, da Fontana a Jorn, da Sassu a Luzzati a Capogrossi.

Da allora consolida la sua presenza ad Albisola e Savona impiantando uno studio/laboratorio nel quale si dedica anche all’ arredo d’interni, coniugando ceramica-ferro-bronzo-pietra con il legno, sia costruendo razionali impianti ‘totemici’ (si vedano per es. le sue sculture “Reperto n.1-Ferro e Pietra, h. cm.230” e “Reperton.2 -Legno, pietra e ferro, h.260cm”), sia graffiando/scavando/sbrecciando soprattutto l’argilla alla ricerca di quell’anima mundi che si nasconde sotto la dura corteccia della Forma.

Sipsz lavora così, ‘scorteggiando la Materia’ come si trattasse di legno vivo per arrivare a scoprirne il tenero midollo, la linfa ‘magica’ che genera la Vita, che dà senso all’Universo, che fa sì che la Natura sia ancora capace di rinnovare le sue stagioni, nonostante gli assalti impròvvidi dell’Homo Sapiens che pure dovrebbe chiedersi, come già faceva Munari, “perché non contribuire a migliorare l’aspetto del mondo in cui viviamo? L’uomo inventa armonie/di suoni/di colori/di forme/di movimenti”.

Ma, specialmente oggi, si può fare solo se l’Uomo/Artista riesce a rimuovere la superficiale maschera di bellezza della Materia e liberarne la primigenia Magìa.

Orario Galleria/mostra :chiuso il lunedi mattina | tuttiigiorni11/12.30 –15.30/19.30

MOSTRA DI GRAFICA E ILLUSTRAZIONE | II^ edizione


ISO 216 / Galleria GULLIarte | Corso Italia 201r. | Savona
VERNICE 16.10.21 ore 18.00


L’ISO 216 è lo standard che individua alcuni formati di carta usati in Europa e in numerosi
paesi del mondo (nello specifico, i formati A e B da cui si ricavano per dimezzamento gli
altri formati mantenendo le stesse proporzioni).


ISO 216 è anche il nome che si è voluto dare a questa mostra di illustrazione organizzata
dalla Galleria GULLIarte e che ora giunge alla seconda edizione, quest’anno in
collaborazione con l’agenzia Book On a Tree e l’Associazione Culturale Traumfabrik.
Una collettiva di artisti che lavorano nel mondo dell’illustrazione per l’editoria, accomunati
dal fatto di esprimersi sul supporto carta con modalità e tecniche diverse, analogiche e
digitali:
PEPPO BIANCHESSI, LUCIA DE MARCO, MARCO PASCHETTA, SERGIO OLIVOTTI,
ANNA PIROLLI, GIORDANO POLONI, ALEX RASO, ARIEL VITTORI
Nell’ambito dell’evento FESTIVAL DEL DISEGNO 2021 – FABRIANO/ARCO UFFICIO – a
Savona sulla Fortezza del Priamar il 2/3 ottobre, è stata presentata la PREVIEW della
mostra che s’ inaugura sabato 16 in Galleria GULLIarte il 16 ottobre e sarà visitabile fino
al 31 ottobre.
Durante la permanenza della mostra verranno anche presentati libri illustrati in presenza
degli autori, con performace dal vivo. L’esposizione e l’apertura della mostra e gli eventi
collaterali, saranno sviluppanti seguendo le normative vigenti anticovid.


ARTE CERAMICA CONTEMPORANEA E DEL NOVECENTO

VII^ edizione

con il Patrocinio:

COMUNE DI SAVONA- COMUNE DI ALBISSOLA MARE – COMUNE DI ALBISOLA SUPERIORE- ASSOCIAZIONE ITALIANA CITTA’ DELLA CERAMICA

con il supporto e la collaborazione:

MUSEO DELLA CERAMICA GIANNETTI – COMITATO DANTE ALIGHIERI DI SAVONA- AZIMUT WEALTH MANEGEMENT – CERAMICHE SAN GIORGIO

Inaugurazione sabato 3 luglio ore 18.00

Galleria GULLIarte | Kéramos 2021

ARTE CERAMICA CONTEMPORANEA DEL NOVECENTO

VII^ edizione – 3/7/2021 -10/10/2021

Location: Galleria GULLIarte – Corso Italia 201r.Savona – progetto/allestimento/art director Gulli Antonella

Kéramos 2021, è un appuntamento con la ceramica artistica, contempo- ranea e del novecento a cadenza annuale, giunto alla settima edizione.

GULLIarte quest’anno, ha voluto ampliare e realizzare, visto l’interesse nei confronti di questo rassegna, diverse mostre collaterali, unendole alla mostra principale; tutte ceramiche d’autore, che condividono ed evidenziano i valori culturali del territorio d’appartenenza, rinomato nei secoli per la produzione di ceramica artistica

Sdoppiando gli spazi espositivi, in questa rassegna Kéramos, la galleria GULLIarte, ospita al piano inferiore la mostra madre, con l’allestimento di opere di 6 Artisti contemporanei, ed un omaggio ad un Artista “storico”.

Le opere esposte in Kéramos, verranno sostituite con delle nuove, ad ogni apertura delle mostre collaterali al piano superiore.

Gli Artisti che GULLIarte, ospita al piano inferiore alla mostra madre, sono i seguenti:

Elysia Athanatos

Samuele Bonomi

Mirco Denicolo’

Andrea Meneghetti

Carlo Pizzichini

Fabio Taramasco

Omaggio ad un Artista “storico”:

Giorgio Moiso

Quindici artisti, che sono presenti nelle mostra madre Kéramos e nelle collaterali, che si alterneranno con le loro opere, le quali differiscono l’una dall’altra in maniera sostanziale, oltre che in maniera tecnica, ma non sono meno affascinanti e visivamente accattivanti per la loro varietà e proposta, unite in questo per-corso nell’argilla.

Mostre collaterali in programma nella rassegna Kéramos 2021:

10 Luglio ore 18.30

(dal 10/7 al 08/08)

MUSEO DELLA CERAMICA G. GIANETTI di Saronno

a cura della Direttrice

Dott.ssa Mara De Fanti

Esposizione della vincitrice e delle menzioni speciali del concorso

COFFEE BREAK” V^edizione 2019:

Lara De Sio ( vincitrice I° premio )

Licia Cicala ( menzione speciale )

Arianna Cola ( menzione speciale )

  • 14 Agosto ore 18.30 – (dal 14/08 al 12/09)

700DANTE”

con il Patrocinio Comitato Dante Alighieri di Savona

a cura di Gulli Antonella

presentazione a cura Dott.ssa A. Maroscia

Per omaggiare l’ anniversario dei 700 anni della nascita di Dante Alighieri, GULLIarte ha commissionato un’esposizione di opere in ceramica inedite, create da Artisti in permanenza in galleria:

Sandra Baruzzi

Giovanna Crescini

Guglielmo Marthyn

Anna Matola

Brenno Pesci

-18 settembre ore 18.00 – (dal18/09 al 10/10)

VISIONI ”

a cura di Gulli Antonella

Presentazione Dott.ssa Anna Tabbia

Sandra Baruzzi – Guglielmo Marthyn

Bipersonale di opere in ceramica. Un binomio di due artisti, che collaborano insieme in un percorso artistico, ed hanno in comune una vivace fantasia creativa e ricerca chimica e tecnologica, con visoni individuali.

Orario galleria : chiusa il lunedi mattina. – Tutti i giorni: 11.00/12.30 – 15.30 19.30

info/contatti: www.gulliarte.itinfo@gulliarte.it – 019 812894 – 347 8055044

facebook: @gullliarte – istagramm:@gulliarte