I colori nella nostra vita sono il legame con le nostre emozioni. I colori possono influenzare il nostro umore o le nostre vite , sia socialmente che culturalmente, a seconda di come ci vengono presentati o vissuti.
Il rosso è tipicamente associato a un senso di urgenza e rappresenta il pericolo, costringendoci a diventare piu’ vigli, piu’ attenti. Ma potrebbe essere anche il colore della passione, di un fiore, che ci fa sentire più amati e al sicuro. Colori caldi come il rosso, l’arancio, il giallo e le combinazione di questi, forniscono l’illusione di calore e appaiono piu’ vicini a chi li osserva. I colori blu, viola e verde sono colori freddi e forniscono un senso di calma, a differenza di colori caldi, forniscono un illusione di allontanarsi da chi li osserva.
I colori giusti in un opera, e nel proprio ambiente in casa, possono aiutare anche emotivamente nella vita odierna, creare un equilibrio esistenziale.
Da questo modo di considerare i colori della vita, è stato ideato il titolo della mostra in galleria GULLIarte: The Colours of Life – I Colori della Vita.
Gli Artisti, invitati in questa collettiva, espongono opere diverse tra di loro, con diversi linguaggi artistici di ricerca, tutte armonizzate dal colore: inteso e forte, in quelle materiche, o delicato e a volte grafico, dove i segni e le geometrie sono lo stile predominante:
ACCARINI Riccardo – ASMONE Domenico
CANEPA Maura – NATTERO Gianni – OLIVATO Orfeo
THE COLORS OF LIFE – I COLORI DELLA VITA
dal 6 Febbraio 2021 al 28 Febbraio 2021,
Apertura dell’esposizione sabato 6 febbraio ore 15.30
con accesso contingentato, nel rispetto e secondo le normative vigenti anticovid.
Orari galleria: chiuso il lunedì mattina aperto dalle 15.30 tutti i giorni 11.00/12.30 – 15.30/19.30
https://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2021/01/invito-wassap.jpg794794Antonella Gullihttps://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2018/09/logo_gulli.pngAntonella Gulli2021-01-27 18:22:292021-01-27 18:33:14The Colors of Life
La Galleria Gulliarte anche quest’anno sdoppia i suoi spazi espositivi, e apre in contemporanea due mostre dal 12 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021:
–“Amare la Terra” è il titolo della mostra espositiva al piano inferiore, entrata galleria, che abbina due pittori, Eso Peluzzi e Augusto De Paoli.
–”Il Mondo sulle pareti”, è la tradizionale collettiva di natale che segue il percorso evolutivo del Brand Gulli Tappeti a GULLIarte da 8 anni. In questa esposizione, saranno visibili una selezione di opere di Artisti in permanenza in galleria, con diversi stili e materiali: dalla pittura classica figurativa a quella contemporanea astratta, dalla grafica disegnata, stampata o acquarellata, al vaso al piatto in ceramica alla scultura della medesima materia, fino a quella più sperimentale, sul legno o sul ferro.
Un riassunto, diventato un evento “cult” delle presenze di artisti in galleria, di livello nazionale ed internazionale, che con le loro opere in esposizione potranno dare maggiore visione e possibilità di scelta, a chi ama l’arte, in tutte le sue forme, stili e periodi.
https://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2020/12/part-sup-loca-scaled.jpg13872560Antonella Gullihttps://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2018/09/logo_gulli.pngAntonella Gulli2020-12-08 18:54:072021-03-11 15:23:59IL MONDO SULLE PARETI
MOSTRA ESPOSITIVA DI ESO PELUZZI E AUGUSTO DE PAOLI
“Amare la Terra” è il titolo della mostra espositiva organizzata da Gulli Arte, che abbina due pittori, Eso Peluzzi e Augusto De Paoli i quali, pur nelle rispettive diversità anagrafiche e artistiche, sono uniti da quel vibrante fil rouge poetico che attraversa le loro opere. L’idea di accostarli è nata inoltre dal fatto che entrambi questi artisti, per rappresentare la natura, hanno prediletto sia quel particolare angolo di Liguria dove sorge il seicentesco Santuario della Madonna di Misericordia di Savona, sia alcuni paesi di mare affacciati sulla costa ligure, nonché molti scorci del basso Piemonte e delle Langhe. Profondamente legati alla tradizione figurativa, sebbene filtrata dalle istanze del Novecento, i Nostri, delle suddette zone, hanno rappresentato i luoghi prediletti come paesaggi dell’anima, profondendovi quell’intensa carica emotiva capace di coinvolgere con immediatezza la sensibilità dello spettatore.
Dire di Eso Peluzzi (1894-1985) è rendere omaggio a un famoso artista che ha cavalcato il Novecento, consegnandoci nelle sue opere una sequenza di immagini paesaggistiche dipinte con l’incanto di un innamoramento così da trasferire in chi le guarda un’eguale incantata percezione. Nei suoi paesaggi immersi nella nebbia o imbiancati dalla neve gli accordi cromatici dei bianchi con le terre d’ombra infondono, in chi guarda, sensazioni di grande solitudine, di isolamento dal mondo, di immersione in un remoto silenzio dove l’assenza di figure umane lascia allo spirito la libertà di seguire i propri itinerari interiori. Per contro, gli accordi degli azzurri marini splendono nelle sue tele con l’ocra dorata della spiaggia e i luminosi colori delle case di Varigotti. Le pennellate morbide, eppure piene di forza, affiorano in ciascuna di queste forme naturistiche attraverso la complementarietà cromatica dei pigmenti e, nel contrasto tra luci e ombre, si compongono in una sintesi di tonalità che fa di ogni sua opera una categoria dello spirito. Spazio alle persone, e quindi ad impasti più corposi, è invece dato dal Nostro quando, nell’Ospizio presso il Santuario, incontra gli anziani la cui interpretazione corporea è di forte impatto emotivo. In gruppo su grandi tele a olio, in solitudine su fogli a carboncino, in sanguigna o matita, le immagini degli anziani appaiono legate a una linea ora tagliente ora più morbida che segna i contorni dei corpi, dei volti, dei profili per fissarsi in visioni che, attraverso un raffinato linguaggio pittorico, diventano manifestazione di quella malinconica dolcezza che appartiene all’ultima stagione della vita. Per non tralasciare una parte importante della pittura di Peluzzi, citiamo gli oli su tavola dei violini, dipinti con una precisione così nitida e sapiente da arrivare a frammentarne le parti per ricomporle nella perfetta immagine con rigorosa sobrietà tecnicistica, ma anche con quell’estatico senso di meraviglia che si addice a un così fascinoso strumento.
Dire di Augusto De Paoli è aggiungere lustro a un pittore che percorso parte del Novecento ed è entrato a grandi passi nel duemila e oltre, sempre fedele nel rappresentare nelle sue tele silenziosi paesaggi di neve, primavere di peschi fioriti, estesi campi di grano sotto i raggi del sole estivo, boschi autunnali in rosseggianti sfumature di oro e ambra. La luminosità dei suoi colori sconfina in vaste distese, in solitudini infinite colte nell’istante della loro massima intensità, dove l’assenza di figure umane pone in risalto la potenzialità espressiva del Creato. L’animo di De Paoli è dentro il silenzio ovattato di quella neve, nell’ardore di quel sole, nel vigore di quel mondo campestre che abbandona soltanto per compiere incursioni in alcuni tratti della costa ligure e rappresentarli come in quel magico momento gli sono apparsi, ovvero nella loro luce più intensa, e così farli splendere di altrettanta bellezza con l’energia creativa del suo gesto. Anche per De Paoli, dunque, l’arte pittorica si fa veicolo di poesia poiché, nei suoi paesaggi, sia le tonalità cromatiche sia le forme compositive non mancano d’integrarsi con il proprio interiore sentire. È lo stesso suo stile spontaneo eppure così intimamente elaborato nel dipingere la natura nei suoi molteplici aspetti, a mostrarci come la pittura possa avere la stessa complessità e polivalenza di significati che ha la poesia. A conferma di ciò basta pensare alla quantità delle emozioni che scaturiscono dalle sue opere capaci di creare profonde risonanze, frutto di quegli accordi coloristici e figurali il cui contatto precettivo persiste nell’animo di chi ne ha colto lo spirito. È così che restano nella mente certi angoli della Valle del Santuario dove gli alberi tendono i rami come ad afferrare il cielo, certi boschi autunnali di foglie morte eppure vive nei colori dell’ambra e del carminio, certi angoli della città di Savona che mostrano le pietre sfaccettate e l’immagine dell’edicola votiva nell’antica Via Pia, certi tratti della costa ligure dove le fluide distese degli azzurri marini invitano a lanciare lo sguardo al di là del visibile. Oltre al fascino conclamato dell’entroterra e della costa di Liguria, De Paoli mostra nelle sue tele il segreto fascino dei filari nelle vigne delleLanghe piemontesi, dei piccoli borghi disseminati tra le colline, quasi un invito a visitarli per scoprirne la silenziosa bellezza.
Attraverso le loro opere, dunque, Eso Peluzzi e Augusto De Paoli oltre la possibilità di un interiore, seducente discorso con e sulla Natura, ci hanno trasmesso un messaggio importante: che questa meravigliosa Terra, le cui risorse sono fonte di vita, deve essere da noi più amata, più rispettata e perciò custodita con cura. Solo così sul nostro Pianeta potrà continuare a esserci vita, solo così potremo continuare a guardare senza rimpianto le immagini di una Madre Terra così bella e incontaminata, quale nei loro quadri Essi ce le hanno mostrate.
https://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2020/12/invito-peluzzi-de-paoli-istagramm-wassap.jpg718718Antonella Gullihttps://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2018/09/logo_gulli.pngAntonella Gulli2020-12-08 18:47:572021-03-11 15:24:26AMARE LA TERRA
Gulliarte presenta negli spazi della galleria in Corso Italia 201r. a Savona, l’artista Giovanna Crescini nella personale: “Gente di Mare” dal 17 ottobre al 15 novembre 2020
Per ottemperare alle normative anticovid ed evitare assembramenti, aprirà i propri spazi espositivi ai visitatori: dalle ore 16.00 alle ore 20.30 ( ingresso contingentato)
La presentazione della mostra alle ore 17.30, a cura del Prof. F. Marzinot, sarà sviluppata all’esterno della galleria.
Una raccolta a tema, di tele ad olio, ceramiche a smalti ed ingobbi, inedite per il pubblico, raccolte e create per la mostra in programma, tanto attesa e sospesa nel tempo, ma realizzata con passione in un percorso studiato e ideato insieme a Gulliarte.
-“Il mare é il lavoro. La terra é la casa” diceva un comandante di Camogli, di lui e dei suoi colleghi, della loro lontananza da casa e dalla comunità cui si ritorna periodicamente, d’un lavoro a continuo contatto con le forze della natura, che impone perciò costante attenzione e decisioni nette, senza mezze misure. Quelle parole, quel sentire, si ritrovano nei personaggi e nelle situazioni che sono i protagonisti dei dipinti e delle ceramiche di Giovanna Crescini, dedicati alla “Gente di Mare”, tema e raffigurazioni a lei cari da anni. Il quadro, raffigurante Manarola, ci propone l’immagine inconfondibile di un abitato che, come gli altri delle Cinque Terre, chi va per mare navigando, oggi come ieri, poco distante dalla costa sa subito riconoscere come familiare, sicuro punto di riferimento lungo la propria rotta. Con un sintetico, poetico linguaggio pittorico, fatto di puliti toni di colore, e con il serrato ritmo compositivo, l’artista Giovanna Crescini , raffigura delle “case gradonate”, disposte con studiata sistemazione l’una accanto all’altra e da dove si dipartono viottoli che portano alla “fasce” agricole e poi all’abitato di Volastra. La darsena costruita alla foce del torrente e le numerose barche, da alare in mare con perizia, lasciano pure intendere che da lì aveva ed ha ancora oggi inizio il rapporto dell’uomo con il mare, il suo faticoso lavoro quotidiano sull’acqua. Nei giorni di mercato quello spazio antistante il mare si riempie, come in passato, di persone e di prodotti dell’acqua e del campo. Quella realtà in movimento, Crescini la propone in alcuni dipinti e ceramiche, studiati con giochi di forme e di piani diversi e una serena attenzione alle cose ed al vissuto delle persone, idee e sentimenti ispirati da quella esperienza. Una emblematica raffigurazione della vita della “Gente di Mare” da parte di Crescini. Essa la evoca in questa mostra con armonica coerenza di stile e di sentire nella esposizione del tema e con precisa adesione tra la forma ed il colore delle immagini sia sulla tela che sulla bianca superficie della maiolica che ricopre la terracotta, come dimostra il suo riuscito cimentarsi nella policroma raffigurazione d’un borgo marinaro di Liguria su tutti i lati di un grande cubo”. Testo critico a cura Professore F. Marzinot Crescini | Personale “Gente di Mare” dal 17 ottobre al 15 novembre 2020 orari galleria: chiuso il lunedì mattina aperto dalle 15.30 tutti i giorni 11.00/12.30 – 15.30/19.30
gullliarte | Corso Italia 201r. 17100 Savona Info/contatti: 019 812894 – 347 8055044 | @: info@gulliarte.it | www.gulliarte.it
https://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2020/10/IMG-20200922-WA0003.jpg718718Antonella Gullihttps://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2018/09/logo_gulli.pngAntonella Gulli2020-10-12 21:55:032020-10-27 15:11:08Gente di Mare Crescini Giovanna
Spiriti Domestici.
Una personale di Mirco Denicolò a cura di Francesca Bogliolo
Dal 6 settembre all’ 11 ottobre 2020
Inaugurazione sabato 5 settembre ore 18.30
GULLI arte – Corso Italia 201 / r – Savona
Mirco Denicolò è nato a Cattolica (RN) nel 1962.
Diplomato nel 1981 all’Istituto Statale d’Arte di Pesaro e 1983 all’Istituto Statale d’Arte di Faenza.
Ha iniziato l’esposizione della sua attività artistica nel 1987.
Fino al 2003 ha lavorato per l’industria ceramica come ricercatore.
Dal 1999 è docente di Laboratorio presso l’ISIA (Istituto Superiore Industrie Artistiche) di Faenza.
Dal 2008 insegna Disegno presso la scuola comunale di disegno Minardi di Faenza.
Negli ultimi anni traduce le sue opere ceramiche in video di animazione e libri d’autore.
Sue opere sono presenti in collezioni, pubbliche e private, ed in musei in Italia e all’estero, esposizione permanente presso la galleria GulliArte di Savona e Terre Rare di Bologna.
I was born in Cattolica (RN) – Italy in 1962.
I learnt ceramics and graduated in 1981, at the Art Institute of Pesaro and in 1983 and at the Art Institute of Faenza.
I started to exhibit my artistic works in 1987.
I worked until 2003 in the ceramic industry as a researcher and a developer.
I have been working since 1999 as professor of Laboratory at the ISIA (Institute of Industrial Design) in Faenza.
Since 2008 I teach drawing at the municipal school of Fine Arts “Tommaso Minardi” of Faenza.
In recent years I translate my ceramic works into video animation and art books.
My work are in public and private collections and museums in Italy and abroad.
Spiriti domestici di Mirco Denicolò testo critico a cura di Francesca Bogliolo
sono ventuno opere
sono campanelli e campanacci, voci di
gallo che sembrano provenire da
lontano, echi di figure che sembrano
manifestarsi da un incerto passato,
conchiglie che trasudano la voce del
mare e pietre che fermano la memoria
dell’uomo o la liberano rotolando oltre
un sepolcro ormai vuoto a scandire il
ritmo di un tempo eterno, distante
dalla quotidianità e dal respiro
dell’uomo.
sono voci mute e animali guida,
oggetti che trattengono le impronte o
i contorni di chi su di essi ha poggiato
la mano o lo sguardo, occhi chiusi che
sanno rivelare profezie, profili che si
rincorrono da secoli su manoscritti o
pietre ormai consunte, a indicare la
via che porta al centro dell’enigma, ove
il Minotauro, finalmente, riposa.
sono uova dai contorni irregolari,
silenzi che si dipanano lungo il filo di
un’antica verità, arcani intatti alla luce
di un sole accecante, dialoghi sospesi
intrisi di un’umanità assordante, attese
piene di presenza e conforto, veli che
si scostano assecondando il vento
dello spirito,
a garantire e testimoniare l’esistenza di
un oltre.
sono relazioni, trattati di pace che
garantiscono un necessario tempo di
quiete, tracce di un’anima che sa
smarrirsi e ritrovarsi, memoria di
tempi remoti e futuri, cumuli di
sabbie lontane che dopo infinite
tempeste si sono adagiate tra mani
disposte ad accoglierle, ad accogliersi.
silenzi. In cui è semplice udire
distendersi il suono di un inevitabile
risveglio Francesca Bogliolo
Venerdi 9 ottobre ore 18.30
la Galleria GULLIarte,
con il Patrocinio del Comune di Albissola Marina,
organizza presso il
MuDA – Museo Diffuso di Albisola
in Via dell’Oratorio 2
(retro Parrocchia N.S. della Concordia, edificio nelle immediate vicinanze di quello dell’Ufficio postale)
Finissage della personale dell’artista
Mirco Denicolò “Spiriti domestici”
CONVERSAZIONI E VISIONI
L’appuntamento in questa sede prestigiosa, è ideato e sviluppato dall’artista Mirco Denicolo’ insieme alla curatrice Dottoressa Francesca Bogliolo, la quale ha anche curato la presentazione della mostra in galleria GULLIarte,che è stata aperta il 6 settembre e si concluderà domenica 11 ottobre.
L’evento è sviluppato con un filmato, nel quale Francesca Bogliolo conduce un’intervista/dialogo insieme all’artista. Denicolò risponde in maniera molto semplice, ma con la sua grande professionalità ed esperienza che lo caratterizzano, creando con cui lo segue e l’ascolta, un modo unico e raffinato con cui avvicinarsi e scoprire le sue opere e il suo “modus operandi”.
L’artista, già ricercatore per l’industria ceramica, è oggi docente di laboratorio presso l’ISIA di Faenza, oltre che docente di disegno. Negli ultimi anni si è dedicato con successo a tradurre le sue opere ceramiche in video di animazione e libri d’autore. Sue opere sono presenti in istituzioni museali di prestigio, in Italia e all’estero, oltre che in collezioni pubbliche e private.
Le Riprese e il montaggio video sono a cura di Riccardo Calamandrei
Per rispettare le disposizioni anticovid i POSTI LIMITATI SU PRENOTAZIONE:
Da Sabato 5 settembre, ritorna “Keramos 2020”, una rassegna di ceramica contemporanea e del novecento. Un appuntamento a cadenza annuale, giunto quest’anno alla VI^ edizione. Le singole opere, unite in questo percorso dalla magia dell’argilla differiscono in maniera sostanziale, oltre che in maniera tecnica, ma non sono meno affascinanti e visivamente accattivanti per la loro […]
https://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2020/08/KERAMOS-instagram-KERAMOS-2020-1.jpg718718Antonella Gullihttps://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2018/09/logo_gulli.pngAntonella Gulli2020-08-28 16:24:382020-09-24 18:34:59Kéramos | 2020 arte ceramica contemporanea e del novecento
Tutti amiamo o abbiamo amato collezionare, qualsiasi cosa, anche di poco valore. La ricerca, la gioia di trovarla e l’ambizione di possederla, sono emozioni difficili da raccontare, ma meravigliose da provare. Quando poi tutte queste emozioni sono unite dal lavoro, dall’amicizia con dei collezionisti, disposti ad aprire i loro scrigni, un vasto pubblico può finalmente […]
Corpo, spessore, peso e colore. Gli elementi fondamentali nella lunga stagione informale di Maura Canepa trovano in tempi recenti nuovi originali percorsi e sviluppi, logica conseguenza di un lavoro pittorico che propone visioni materiche, necessariamente tridimensionali.
La storia della ceramica di Savona ha radici profonde, una storia ricca di capolavori e artisti in dialogo col presente. Quella storia deve molto alle possibilità di dialogo e confronto con artisti provenienti da altre aree geografiche, anche stranieri, che hanno lasciato una traccia importante e riconosciuta nell’ambito dell’arte contemporanea. A contribuire alla crescita e […]
https://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2019/05/savona_arte_ceramica.jpg9501311Antonella Gullihttps://www.gulliarte.it/wp-content/uploads/2018/09/logo_gulli.pngAntonella Gulli2019-05-30 08:19:352020-06-04 08:27:02Kéramos 2019 - Arte ceramica contemporanea e del Novecento
L’artista toscano Massimo Barlettani propone le sue opere nuovamente nella terra dei fiori, la Liguria, con “PETALI_Architettura divina”, una mostra personale alla galleria Gulliarte di Savona, a partire da sabato 11 maggio con vernissage alle ore 18.30, nell’esposizione curata da Filippo Lotti. Una nuova mostra, un nuovo racconto. Un nuovo “giardino” di immagini che raccontano […]
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